eccoli lì

primo problema da affrontare e risolvere,ed ecco che arrivano le prime manganellate.il nano ha detto: ci penso io. la rumenta si mette lì,lì, e lì. e chi non è d’accordo legnate.ma così ero capace anche io a risolvere le cose.anzi se vogliono domani con sto metodo risolvo il problema parcheggi in tutte le citta italiane

oddio si sapeva che il loro metodo è questo,ma non sarebbe meglio dire : ogni comune individui un area dove aprire una discarica a norma di legge,in modo che ogni comune si debba gestire la propria spazzatura?

ma vuoi mettere usare il manganello e far vedere chi è che ce l’ha duro…….

al primo consiglio dei ministri ecco il capolavoro: reato di immigrazione clandestina,ma cosa vuol dire,che tutti quelli che non hanno regolare permesso di soggiorno devono essere arrestati? e xche le badanti no?

ha ragione quel ministro spagnolo che dice che il nano è da ricovero,e non solo lui. mi chiedo : non sarebbe piu’ appropriato il reato di  sfruttamento dell’immigrazione clandestina? tutti quei signori che hanno alle dipendenze stranieri a stipendi da fame,tutti quei proprietari di cantine e soffitte che affittano i loro tuguri a gruppi di disperati che sono costretti a vivere in dieci dove si starebbe stretti in due, tutti quei merdosi razzisti che pero’ la badante x la nonna ce l’hanno di colore xche costa meno.si, xche non è vero che noi italiani non vogliamo raccogliere i pomodori,non vogliamo farlo a quel prezzo lì.

quindi a mio modesto parere,l’integrazione si ottiene dando pari dignita a tutti ,in primo luogo con paghe dignitose il resto,l’isolamento di chi delinque,l’eliminazione delle bidonville,ecc. viene da se.

mi dispiace dirlo ragazzi,ma viviamo in un paese a “coscienza fascista”

6 Risposte

  1. Salve! Intanto vi faccio i complimenti per il blog. Ne sono venuta a conoscenza parlando con Margherita e, sbirciando qua e là, mi sembra veramente ben fatto! ;) Per quanto riguarda l’articolo, mi domando poi dove li metteranno questi immigrati clandestini, qualora riescano ad arrestarne anche solo una parte: il governo di sinistra, a mio parere sbagliando, ha dovuto concedere l’indulto perchè le carceri stavano scoppiando. Cosa faranno ora? Forse ripristineranno i campi di concentramento??

  2. Questo è stato tra l’altro il tema della puntata di “Anno Zero”, andata in onda la scorsa settimana. Non stò a sottolineare la ciliegina del signore nativo del Marocco che, ad un certo punto, impugnando il microfono (sotto gli occhi della bambolina bionda attonita) ha urlato a Castelli ” Lei è un delinquente signor Castelli, un delinquente!”, quanto il fatto della drammatica tematica che ne è scaturita.
    Siamo davanti ad una nuova forma di razzismo. Quest’ultimo in passato si basava su concetti quali “razza,distinzione,superiorità, bianco, nero”, oggi invece trae la sua linfa vitale da concetti più subdoli ed apparentemente innocui: “diversità culturale,cittadinanza, problemi etnici, integralismo religioso, custumi non occidentali”. Questa nuova forma di razzismo-ombra è meravigliosamente incarnato nell’organismo della Lega che, logicamente non può dire “cacciamo a calci in culo sti stronzi perchè sono negri” ( anche se spesso si è espressa in questi termini) allora, non potendo basarsi sui “vecchi concetti” tanto cari alla destra, stà perpetrando un lavorìo psicologico finissimo: instillare terrore e paura attraverso dati a dir poco allarmanti nei cuori di questo popolo cosi’ moderno ed innovatore qual è il popolo italiano, i cui memebri si fermano con gli occhi lucidi dall’emozione ( quasi come davanti le spoglie di padre Pio) dinanzi le migliaia di cartelloni ” Città più sicure” con sotto la faccia di Casini sorridente, che sono stati i veri protagonisti di questa campagna elettorale. Molti si sono fermati con lo stesso pathos emotivo anche dinanzi ai cartelloni che recitavano “Sogno uno stadio per la Roma e uno per la Lazio. Alemanno”, ma questo non è il luogo opportuno per discutere di ciò.
    E’ facile e comodo sfruttare a proprio piacimento ( 3 euro l’ora una paga data ad un operaio extracomunitario rispetto ai 21 euro dati ad un operaio italiano in regola), ancora più facile trattare queste persone come fossero merce o pacchi postali. Quando non ci servono più li rimandiamo a casa. E’ oltremodo comodo avere nei confronti di questi individui un atteggiamento dualistico, o di pietà e buonismo (“poverini”)o di arroganza e violenza. Non è altrettanto semplice, però, risolvere realmente il problema, cercando di allestire campi di sosta e pernottamento che siano dignitosi ed umani invece che canili per bestie rognose. Ci lamentiamo degli stupri ( che, ovviamente, non hanno alcuna giustificazione), delle rapine, degli atti di bestiale animalità che da sempre imputiamo agli “extracomunitari” senza pensare che un individuo messo sotto un ponte, senza cibo, senza risorse, senza un lavoro che sia LAVORO e non tratta di esseri umani, senza un organismo che promuova la sua tutela psicofisica, è quasi ovvio che si venga a trovare in una situazione di disagio cosi’ gravosa da sfociare in atti che alla società ” civile” ( leggi con la pancia piena e il sedere sulla seta) possono sembrare barbari ma che, letti in quest’ottica, hanno una loro ragion d’essere. Senza dimenticare che queste persone hanno ( per la maggior parte) una sensibilità umana minata da guerre civili, dittature e genocidi. Sensibilità che chiedono prepotentemente di essere ascoltate e rieducate in un clima di VERO rispetto ed integrazione. Questo vuol dire essere un popolo civile. Tendere una mano a chi bussa alla propria porta.

    «L’uomo buono deve compatire le cattive tendenze degli altri; rallegrarsi della loro eccellenza; aiutarli se sono in distretta; considerare i loro successi come i suoi propri e così i loro insuccessi».
    (Taoismo, Thai-Shang, 3).

    «La Regola d’Oro può allora enunciarsi cosi’: “Agisci verso gli altri in modo che gli altri possano agire nello stesso modo verso chiunque”. Ciò implica in primo luogo e anzitutto l’imperativo categorico seguente: “Non agire verso gli altri in modo tale che se gli altri agissero nello stesso modo la vita sarebbe impossibile”. E questo esige anzitutto da ciascuno che egli rinunci a esercitare la violenza verso altri. Così, solo la nonviolenza può fondare l’universalità della legge morale alla quale devono conformarsi gli esseri ragionevoli».
    (Jean-Marie Muller, Il principio nonviolenza. Una filosofia della pace, Plus, Pisa University Press, 2004, p. 79-80)

    «Quanto vuoi che non sia fatto a te, anche tu non fare ad altri».
    (insegnamento cristiano).

  3. Per ricordare e sorridere…( Amaramente)

    http://it.youtube.com/watch?v=ES8cvXiwofA

  4. Per sbellicarsi proprio!!!

    http://it.youtube.com/watch?v=MVYYBJcL3rU

  5. Somehow i missed the point. Probably lost in translation :) Anyway … nice blog to visit.

    cheers, Supermom
    .

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