Amici,compagni,cittadini…Italiani!
Credo di interpretare un pensiero comune nel dire che vi sentite depressi,delusi,incazzati. Vorreste scappare, è comprensibile. I risultati elettorali ci hanno travolto, una sconfitta così netta non ce l’aspettavamo. E’ triste pensare che ancora una volta Silvio Berlusconi l’ha avuto vinta. E’ ancora più triste pensare che ci siano ancora italiani disposti a votarlo. Ed è estremamente triste sapere che nel nuovo panorama politico italiano non esiste più una sinistra vera.
Ognuno di noi ha votato secondo coscienza, prendendo in considerazione convenienze, ideologie, odi e amori. Molti hanno sacrificato il proprio voto ideologico alla Sinistra estrema per compiere l’ennesimo tentativo di arginare Berlusconi e i suoi colleghi. Non è servito. Anzi, verrebbe da dire “Com’è possibile?Dove sono gli altri voti?Il Pd non può aver preso così poco”. La Lega ha stravinto, sintomo di una profonda delusione dei numerosi operai del nord nei confronti di una Sinistra comunista non più impegnata nella tutela dell’operaio,del lavoratore,storico destinatario delle politiche di sinistra.
Ma ora viene il bello. Questo lo scenario che si prospetta: un parlamento in balìa di Pdl e Lega che probabilmente osteggerà le politiche berlusconiane (contiamo su di te Umberto!) , un’opposizione fiacca, moderata, composta da Pd e Idv ed un centro ballerino tra destra e pseudo-sinistra.
Il Pd si troverà quindi a rappresentare tutto il popolo di sinistra. Si troverà per le mani questa patata bollente incapace di gestire. Dovrà vedersela con gli operai, con noi elettori di “sinistra sinistra” che li abbiamo votati sperando di fermare Berlusconi; dovrà vedersela con i sindacati, ma soprattutto dovrà trovare un equilibrio, un compromesso, tra le sue forze interne, i cattolici, i moderati e noi, la sinistra, il paese. Veltroni avrà il compito delicatissimo di giostrare i rapporti all’interno ed all’esterno del suo Partito.
Gli elettori di sinistra non si lasceranno scavalcare anche stavolta dalle dinamiche partitiche e parlamentari. Non lo faranno, perché il Pd è l’unico organo a rappresentarli istituzionalmente e le loro richieste saranno molto esigenti.
Soprattutto non dimentichiamo che la sinistra esclusa, gli arcobaleni, sentiranno la necessità di coinvolgere nuovamente le masse, i lavoratori. Si muoveranno nelle piazze, torneranno nelle fabbriche, a parlare con la gente. Ed è qui che noi entriamo in gioco. Noi ci muoveremo prima, mostreremo loro che una sinistra esiste ancora ed è un’opposizione reale, popolare, territoriale.
Quale miglior stimolo ad attivarsi, ad agire , ad inter-agire tra noi, a rimarcare i valori democratici, se non quello dell’imposizione di un governo mafioso, razzista e xenofobo?
Cos’altro abbiamo da perdere?Certo, possiamo affondare sempre più in basso, ma vogliamo aspettare quel momento?Vogliamo attendere di perdere completamente la nostra libertà?Allora sarà troppo tardi per fare qualcosa.
Sono due le azioni che dobbiamo portare avanti di pari passo. Una pragmatica, la piazza, le manifestazioni, le proteste, anche creative, diverse. L’altra teorica, intellettuale, che ricostruisca una sinistra omogenea, con dei valori, degli obiettivi. E’ una strada lunga, ma se la percorriamo insieme la fatica sarà più sopportabile.
E’ paradossalmente positiva la tragica sconfitta della sinistra. Avremo così la possibilità di costruire un movimento tutti insieme, ripartire dal basso, dalle basi della politica.
A questo proposito contattiamo le sedi di Sinistra Arcobaleno, mostriamo loro che non tutto è perduto, che esiste la possibilità di re-iniziare, di attirare la gente, riappropriandosi dell’idea originaria e pura di politica, intesa come fondamentale strumento per cambiare il mondo.
I presupposti per un nuovo inizio ci sono, dobbiamo saperli sfruttare.
Intraprendiamo subito un progetto, sfruttiamo la rabbia che ci sentiamo addosso e tramutiamola in energia. La proposta è di organizzare un evento,una manifestazione, un sit-in, per il 29 aprile, giorno in cui il nuovo governo prenderà posto a Roma. Per tale occasione, inviterei i movimenti, i partiti, i gruppi che potrebbero condividere lo spirito dell’iniziativa. Il significato è ovviamente quello di dire “No” ad un governo di mafiosi, raccomandati e razzisti. “No” alla scelta elettorale degli italiani.”No” ad un premier pregiudicato. Coglieremo anche l’occasione per avvertire Veltroni ed i suoi amici di portare avanti un’opposizione seria, affinchè il voto utile sia utile effettivamente a qualcosa.
Amici,compagni,cittadini, italiani! Esprimetevi, parliamone e soprattutto riprendetevi, perché il bello deve ancora arrivare.
Carole
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io ripartirei da una proposta ideologica: noi siamo il partito comunista italiano,non ho mai capito cosa ci fosse di male nel P.C.I.,dai, ma cosa vuol dire sinistra arcobaleno…..meglio nuovi nomi e gente vecchia,o nome vecchio e gente nuova?
avanti popolo alla riscossa bandiera rossa……….
BANDIERA ROSSA TRIONFERA’…sì! Il mio piu’ grande desiderio ( un pò un’utopia, lo ammetto candidamente) sarebbe che Sinistra L’arcobaleno, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Verdi, Partito socialista si UNISSERO. Ecco, io ora non sono uno stratega, decisamente no, ma credo che se tali partiti si unissero e facessero le PERSONE SERIE ( leggi “cancellare la legge Biagi o quatomeno limitarla, proporre un effettivo disegno dei pacs e non offrire alle coppie di fatto il contentino dei DICO,ritirare REALMENTE i contingenti dall’Afghanistan invece di dirlo solo a chiacchiere ed andare poi a fare il “saluto militare al regimento Folgore”, aumentare i salari minimi o quantomeno RIBASSARE i prezzi) allora anche gli operai del Nord che adesso votano Lega ( questo è lo smacco piu’ grande che la sinistra abbia mai incassato a mio avviso,piu’ grande anche dei fischi di Villa Mirafiori a Bertinotti) forse ritornarebbero a credere nella nostra sinistra italiana. E ci crederei un pò di piu’ anche io.
io per cominciare ho preso contatto con un’associazione locale, chamato Forum Giovanile, il quale presidente è un mio amico nonchè candidato consigliere comunale alle prossime amministrative per la Sinistra Arcobaleno (se si chiamerà ancora così). Penso che il vero coraggio di cambiare è anche nello scegliere di supportare un movimento che è uscito sconfitto dalle elezioni. Troppo facile accodarsi ai vincenti…