Tibet Libero!

free.gif

nopechino.jpg

Ecco la lista

 

Tibet

Quando i turisti potranno tornare, tutte le tracce di sangue saranno già state cancellate

Internazionale 736, 20 marzo 2008

Dieci, ottanta, più di cento? Le cifre continuano a oscillare sul numero di morti a Lhasa, in Tibet, dove l’esercito cinese ha sparato sui manifestanti, per lo più monaci.

E, ovviamente, ci sono poche immagini, perché il paese è vietato agli stranieri, e perché la Cina, più che mai imbarazzata da questa rivolta a meno di sei mesi dalle Olimpiadi, continua nella sua politica di assoluta mancanza di rispetto dei diritti dell’uomo.

A Pechino ci si ricorda ancora del risalto dato dalla stampa internazionale alla rivolta del 1989 e si fa di tutto per evitare un remake di quegli eventi. Ma il 1989 fu anche l’anno della più sanguinosa repressione in Tibet.

Poche immagini, quindi, ma un segnale di allarme. Come è stato pochi mesi fa con la Birmania. Una dittatura militare e una dittatura capital-comunista contro i monaci buddisti. E le stesse sanguinose conseguenze. Una situazione ancora più disperata in quanto le “reazioni” della comunità internazionale sono tiepide o inesistenti.

La cosa più deprimente è che sulla maggior parte dei siti internet in cui si parla degli scontri ci sono dei link commerciali che propongono trekking in Tibet o meravigliosi viaggi in Asia, per esempio per visitare il grande tempio di Jokhang, vicino al quale sono stati massacrati i manifestanti. Quando i turisti potranno tornare, tutte le tracce di sangue saranno già state cancellate.

Christian Caujolle

22 Risposte

  1. Io direi di sposare la causa…voi che ne dite?
    Postate le domande per il PDL e poi iniziamo a lavorare sulla cosa ok?

  2. Come si potrebbe fare a boicottare le Olimpiadi? cioè, a parte il non vederle..non so, qualcosa di piu’ concreto, di piu’ visibile

  3. Intanto io direi di fare quello che non c’è e che a noi riesce meglio, vale a dire una buona informazione.

  4. Giusto!!! :-) :-) :-) Le cose piu’ ovvie e scontate non vengono mai in mente…

  5. grazie per la segnalazione. così stasera per la prima volta in vita mia vado a mangiare al Mc Donald.

    poveri Cinesi cornuti e mazziati.

    prima vengono bruciati vivi dai “pacifisti” tibetani e poi volete pure boicottare le loro Olimpiadi?

    faticosamente sto cercando di portare una piccola voce di dissenso in questa marmaglia di calunnie e disinformazione anticinese.

    almeno per far riflettere.

    Io sono di sinistra e , per questo, sto con le vittime: la Cina e i cinesi.

    per chi si vuole informare su cos’era il Tibet quel poco tempo che è durata la secessione può informarsi per esempio qui.

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4422

  6. Caro Lafitte ti ringrazio per la premura, ma per quanto mi riguarda ero già al corrente della storia del Tibet. Quella dei monaci era una politica medievale basata sul feudalesimo, il che comportava ovviamente un popolo ridotto in shiavitù e tutto ciò che ne segue.
    E’ vero che il regime cinese ha aiutato la modernizzazione de paese, ma l’autodeterminazione del popolo tibetano non lascia dubbi, il Tibet vuole l’indipendenza.
    Per chi non lo sa “il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l’indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico. Tale princio costituisce una norma di diritto internazionale generale cioè una norma che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Inoltre questo principio rappresenta anche una norma di jus cogens, cioè diritto inderogabile (Significa che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale). Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione ratificato da leggi interne, per esempio la L.n.881/1977, esso vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975)”
    La Cina sta violando questo diritto, per questo esistono le proteste ed è per questo che è stato proposto il boicottaggio.
    Riprendendo il discorso di oggi sul sito di Sabina mi hai spiegato anche il tuo punto di vista sugli scontri del 16 marzo, ovvero che non sono state in Tibet ma nel Sichuan, provincia cinese. Questo è vero, ma il Sichuan confina con il Tibet e la piccola provincia autonoma di Amdo, dove c’è stato il massacro è tibetana, quindi, come si dice a Roma, “me stai a guardà capello.”
    Per finire, parlando di buddismo, qualcuno si chiederà com’è possibile che monaci che inneggiano alla non violenza fossero degli schiavisti, ma questo si può tranquillamente paragonare alla storia della chiesa in Italia, giusto? Non credo ci si debba stupire, ma comprendere la non sottile differenza tra religione (o dottrina o filosofia o quello che vi pare) e politica.
    Cmq Lafitte ,ti ringrazio per il tuo commento, è giusto fare chiarezza sulla realtà dei fatti e tentare di capire ogni aspetto. Ora, io personalmente sclelgo di continuare il boicotttagio contro un diritto violato, tu decidi di che il male peggiore per il Tibet non è sicuramente la Cina e forse non hai torto. L’importante è farsi un’opinione ed essere coerenti! Un abbraccio!

  7. Il “sono di sinistra quindi stò con la Cina” è tutto da discutere…Un integralismo mentale di questo livello sinceramente non l’ho mai visto . La Cina ha una dittatura terribile, è un paese che non rispetta i diritti umani, è un paese che scuoia vivi i cani e i gatti per la strada, è un paese dove è normale che le bambine appena nate vengono abbandonate ai bordi delle strade per essere ammazzate dai cani randagi perchè FEMMINE, è un paese dove ti impongono pure quanti peli nel sedere devi avere. Jean Lafitte…per favore…

  8. oh lafitte ma che c……stai a di……

  9. A ragà! Avevo tentato la mediazione….così me la buttate ai rovi! ;-)

  10. “ma l’autodeterminazione del popolo tibetano non lascia dubbi, il Tibet vuole l’indipendenza.”

    questo lo dici tu. se volesse l’indipendenza il popolo tibetano avrebbe fatto un insurrezione vera. per fortuna la maggioranza dei tibetani mentre gli estremisti si abbandonavano alle violenze si tenevano al largo. altrimenti non c’era esercito che teneva e i morti altro che decine.

    sul diritto di autodeterminazione dei popoli. bello. ma qui non parliamo di dominazione straniera. altrimenti dovremmo parlare nello stesso modo della scozia o dei paesi baschi. allora incominciamo a dare l’esempio in europa visto che quei trattati sono stati scritti da noi.anche in italia. nella mia provincia ci sono più di 50000 persone di entica che parlano greco. rispetto alla popolazione italiana è più o meno lo stesso rapporto tra i tibetani e i cinesi. allora che facciamo diamo l’indipendeza a questi? dai..

    interessante la sentenza della cassazione penale, immagino che sia efficace anche in Tibet!

    sugli “scontri del 16 marzo”. io ho parlato delle foto. le foto provengono dal Sichuan, almeno così dice asia news (senza farsi troppo notare) e così bisogna presentarle. altrimenti è disinformazione.

    sul luogo delle foto. nel sichuan c’è solo l’1,5- 2% di tibetani. lo scenario è opposto a quello del tibet.

    sicuramente il paragone con la chiesa cattolica ci può stare. solo che la chiesa cattolica, tutto sommato, è molto criticata. chi è che critica i buddhisti? ne ho visti molto pochi. soprattutto visto la gravità dei fatti.

    margherita. il mio era un tentativo di far capire che state con quei rivoltosi non è ne figo nè di sinistra, visto le atrocità che hanno commesso.

    sui cani e sui gatti, permetti, fai un po’ ridere. a venezia se li fanno in brodo. dalle mie parti puoi venirti a mangiare degli ottimi pezzetti di cavallo al sugo, cosa che per gente che viene da fuori fa senso. o le lumache.

    sul problema femminile, molto sta cambiando gioco forza. ma era più o meno così anche da noi. è sempre stato così in tutte le civiltà rurali.

    le braccia di un maschio valgono di più.

    la politica del figlio unico è discutibile però ha senza dubbio i suoi lati positivi.

    un abbraccio a tutte e una vigorosa stretta di mano ai maschietti

  11. hei lafitte era buono l’hamburger?
    le opinioni sono tutte rispettabili,ma i cinesi mi sembrano un po’ indifendibili non solo sul tibet,la politica del figlio unico è discutibile?cazzo se è discutibile,ti fa ridere la storia dei cani e dei gatti,le braccia di un maschio valgono di piu’……ma cosa hai nella testa le scimmie urlatrici?

  12. Lafitte, vedila come ti pare, ovviamente questa è la tua opinione, io ti ho parlato di fatti e non ho altro da aggiungere se non che sta cosa che i buddisti non vengono criicati proprio non la vedo…ad esempio io li critico parecchio, come tutte le religioni.

  13. mmm una delizia, l’hamburger. mi è andato un po’ di traverso perchè appena uscito dal mcdonald ho visto Buttiglione, ma vabbè.
    continuo a non capire l’astio anticinese.
    la politica del figlio unico, con tutti i suoi difetti, è stata utile per contenere le nascite, ripeto parliamo di una società rurale dove ogni famiglia ha 5-6-10 figli. senza la politica del figlio unico la Cina avrebbe almeno il triplo della popolazione quasi 5 miliardi di persone a spartirsi le stesse risorse idriche, energetiche, alimentari che oggi vengono divise più o meno ingiustamente tra un miliardo e mezzo di persone.
    francamente non sono animalista e peter singer mi fa venire da ridere, o da piangere. le braccia di un maschi valgono di più. non per me. ma per una famiglia contadina.
    sulle scimmie urlatrici…beh.. dimostri come sei rispettoso/a delle opinioni altri.

    io vedo un bel banner con tanto di candela pro-tibet.
    ma per quei poveri cristi bruciati vivi dai tibetani?

  14. Beh! Che l’hamburger di Mc Donald sia una delizia è quasi una bestemmia…..

  15. Effettivamente il Mc Donald è risaputo chè sia l’antitesi della delizia…
    Detto ciò io sono sulla linea di ary e degli altri, il tibet ha diritto ad avere la sua indipendenza e per quanto riguarda i cinesi…hanno una mentalità che non condivido.
    Tu vuoi “demonizzare” i tibetani…non condivido ma ok…non capisco poi il passaggio successivo…perchè divinizzare i cinesi?

  16. le scimmie urlatrici era una battuta,lo capiamo tutti che con la politica del figlio unico abbiano “risolto” un problema,semplicemente non ècosi che si risolvono i problemi
    a meno che tu non pensi che x fare cessare le stragi del sabato sera sia giusto chiudere le discoteche,x non fare gravare sulla sanita pubblica il costo dei cancri da fumo,mettere fuorilegge le sigarette,x risolvere il problema dell’immigrazione,basta deportare tutti quelli che non possono dimostrare di essere italiani da almeno due generazioni….così devessere una “figata” governare
    no?
    ah maschio sono,ciao

  17. “il tibet ha diritto ad avere la sua indipendenza”

    e per quale motivi, di grazia?

    “perchè divinizzare i cinesi?”

    non dipingerli come dei mostri non è divinizzarli.

    francamente i paragoni che fa guerrieri mi sembrano proprio fuori luogo.

  18. Hey hey!!
    Attenzione!!ATTENZIONE! ma qui non si sta parlando di cavilli burocratici o di quli morti hanno più peso!
    IN tibet i militari cinesi hanno inflitto le più orribili nefandezze…le offese e le torture più grandi che si possano inflggere ad un essere umano.
    Come far sparare a bambini di appena dieci anni i propri familiari,incARCERARE PERSONE E FARle morire di inedia o di sete, distruzione di abitazioni ,monasteri, uccisioni nelle maniere più creative(per così dire),giocare con la vita umana ecco!
    Ovviamente questo non succede oggi in vista delle olimpiadi,quando da 30anni il tibet e ben che piegato.

    Va bene la critica alla società rurale,ai dubbi su una reale e coordinata coscienza di autodeterminazione ecc.. ma qui si sta parlando che la Cina stabilendo ARBITRARIAMENTE che il Tibet fosse un suo territorio,ha ucciso animali,natura,cultura e persone.

    francamente non auguro a nessuno, caro Jean Lafitte di svegliarsi di colpo ed essere torturato dopo di chè uccidono tua madre e pisciano sulla testa del suo cadavere… se poi questo è comunismo allora ti uguro di trasferirti in Tibet dove lo puoi trovare!

  19. P.S: ovviamente vale anche per i monaci che incendiano i cinesi,per onesta devo dirlo.
    Ma considera che non è facile vivere tali nefandezze e non sviluppare nemmeno un po’ di rabbia , si sta parlando di una condizione che non è nmemno umana ma animale, e anche il più buddista del mondo può diventare un’animale…

  20. ho letto il link…

    il punto non è quanto male il tibet facesse a se stesso,ma quanto ne ha ricevuto in nome del profitto..
    l’america,ci ha guadagnato probabilmente come dici tu,ma io boicotto le olimpiadi per far ben capire alla Cina che non intendo per nessuna ragione al mondo tollerare l’indifferenza verso il valore della vita umana.

    ho letto delle cose scritte di pugno dal Dalai Lama e anch’egli sosteneva che i motivi dell’aggressione cinese cmq erano da ricercare nell’arretratezza o cmq nelle cause che i tibetani stessi avevano messo.,ma non posso associarmi nè a tali violenze,in tutti e due casi.

    Boicottare le olimpiadi significa mettere una causa verso l’umanesimo,perchè seppur poteva esserci un miglioramento oggettivo e sostanziale,in ordine di diritti umani, con l’interevnto cinese,la modalità feroce e dispotica che la Cina ha usato non dovrà essere esempio per le generazioni future di “potenti”.

  21. olimpiadi? quali olimpiadi?………….

  22. L’infausto evento che si terrà a breve, guerrieri… Facciamo bene a dimenticarlo, bravo :-)

Lascia un commento